
La Tari è una delle imposte che tutti i cittadini sono obbligati a pare. Essa rappresenta l’ imposta sui rifiuti e proprio per la sua natura è una di quelle tasse particolarmente discusse da parte dei contribuenti che hanno trovato molteplici ragioni per andare a contestare la ratio di un tale contributo.
Tari: cos’è e cosa sapere
La Tassa sui Rifiuti, più nota come Tari, è una imposta che è stata introdotta inizialmente per finanziare i costi di smaltimento e di raccolta dei rifiuti urbani. Ben presto per i contribuenti hanno iniziato a contestare la natura di tale imposta, soprattutto per il carico che poi sulle famiglie italiane, in quanto è nota per essere alta.

Visto il considerevole scontento si sta cercando di mettere a punto delle nuove regole che possano andare a contenere, almeno in minima parte, lo scontento dei cittadini. Si deve comunque sottolineare come ci sia l’intento di andare verso un mondo più green e sostenibile e che quindi mira ad una produzione sempre maggiormente ridotta dei rifiuti.
Mirare quindi ad un sistema sempre più sostenibile è una cosa fondamentale per l’ambiente, ma da parte del legislatore c’è anche un forte intento di andare a migliore tutta la parte della gestione dei rifiuti. Vi sono delle direttive di recentissima introduzione, che sono già state recepite a livello locale, che provano a determinare significativi miglioramenti.
Le novità riguardo la Tari
Uno dei punti fondamentali di innovazione e cambiamento che è introdotto con la nuova concezione di Tari è la “tariffazione puntuale”. Con la attuazione di questo sistema si vanno a prevedere delle importanti novità che possono cambiare per sempre il modo di pagare la Tari per ciascun cittadino contribuente in Italia. Vediamo quindi quali sono le più importanti novità.

Tra le novità più importanti che possono andare a determinare una vera e propria rivoluzione in tema di pagamento della Tassa sui Rifiuti, vi è la previsione di far pagare solo in base alla quantità di rifiuti che si vanno realmente a produrre. Per rifiuti ovviamente, in tal caso, si fa riferimento ai rifiuti non differenziabili.
I cittadini e le imprese che osservano quinid una regola e corretta differenziazione dei rifiuti vedranno diminuire di molto il loro importo della Tari, mentre coloro che non osservano le regole della raccolta differenziata in modo puntuale pagheranno di più. In teoria si andrebbe ad agevolare chi protegge l’ambiente, mentre chi inquina paga di più.
Ulteriori novità importanti
L’innovazione di cui abbiamo sopra parlato pare essere qualcosa di particolarmente innovativo e che potrebbe anche funzionare molto bene. In questo modo si andrebbe a determinare un forte incentivo alla differenziazione dei rifiuti, e quindi una maggiore attenzione verso l’ambiente ed il mondo green. Inoltre pesando il quantitativo di rifiuti non differenziali prodotti si va a determinare l’import da pagare come Tari.

Non solo questa previsione normativa sta cercando di cambiare per sempre il modo di pagare la Tari, ma ci sono molteplici novità e cambiamenti in atto. Una grande novità riguarda anche l’ idea di introdurre un sistema che inneschi dei meccanismi premianti, e per riflesso anche punitivi per chi certi comportamenti o altri verso la gestione dei rifiuti.
Le nuove normative stanno quindi facendo in modo che in molte città si stia pensando di andare a prevedere degli sconti per i cittadini e per le imprese che hanno un comportamento virtuoso verso la gestione dei rifiuti. In sostanza si sta pensando di introdurre un sistema premiante che potrebbe cambiare il modo di pagare la Tari.
Le conclusioni
Il sistema della Tari ha comunque da sempre creato malcontento nei cittadini, che hanno negli anni lamentato numerose criticità. In primo luogo si va a contestare la mancanza di puntualità dell’invio degli avvisi di pagamento e degli errori nel calcolo degli importi di non lieve entità. Se ci fosse una digitalizzazione di questa tassa qualcosa potrebbe cambiare.

Le novità che si mirano ad essere introdotte con la nuove normative paiono comunque essere particolarmente ambiziose e non prove di difficoltà. In primo luogo per mettere in campo tutto ciò che si va a prevedere è necessario stanziare dei fondi importanti che possono essere poi troppo esosi per le casse degli enti.
La Tassa sui Rifiuti è comunque una tassa che va a coprire le spese di smaltimento e di raccolta dei rifiuti. Molti anni fa con l’introduzione della raccolta differenziata si pensava che tale tassa potesse diminuire, ma in realtà anche i comportamenti poco scorretti di alcuni cittadini non aiutano a far avere minore tassazione.