Possiedi un dollaro raro e non lo sai nemmeno?

Trovare nei cassetti vecchie monete, magari legate a viaggi del passato, è una grandissima emozione. In queste righe, ci soffermeremo però su un altro aspetto: il loro valore per i collezionisti, con un focus specifico sui dollari. Spoiler: alcuni di essi sono davvero rari e di immenso valore, molto difficili da trovare in soffitta. Interessante, in ogni caso, è sapere che esistono e rimanere a bocca aperta per le cifre a cui sono stai venduti.

Lincoln Penny 1914-S

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta del mondo dei dollari rari parlando di una moneta da 1 centesimo. Il Lincoln Penny 1914-S si contraddistingue, oltre che per essere stato emesso nell’anno appena menzionato, per la presenza, al dritto, del profilo del Presidente USA che ha abolito la schiavitù.

Immagine selezionata

Non si può parlare tecnicamente di rarità, dal momento che, ai tempi, ne sono stati immessi nell’economia reale oltre 4 milioni di esemplari. La loro peculiarità riguarda invece l’ottimo stato di conservazione generale dopo più di 100 anni. Questo aspetto, in ambito numismatico, fa lievitare tantissimo il prezzo. Non a caso, una di queste monete è stata venduta all’asta, nel 2006, per una cifra pari a circa 95mila euro.

Per amor di precisione ricordiamo che, al verso, la moneta presenta, nella parte alta, la scritta “E pluribus unum”. Al centro, invece, troviamo la dicitura “One cent” e la scritta “United States of America”. Entrambe sono circondate da due spighe, i cui gambi arrivano quasi a incontrarsi nella parte bassa della moneta.

Lincoln Penny on Steel

L’universo dei centesimi di dollaro è a dir poco interessante per i collezionisti alla ricerca di pezzi rari e di valore. Esplorarlo vuol dire chiamare in causa anche il cosiddetto Lincoln Penny on Steel, coniato nel 1944 e, come dice il nome stesso, sempre caratterizzato dalla presenza dell’immagine del Presidente Abramo Lincoln.

Immagine selezionata

Anche in questo caso, lato numeri della tiratura non c’è nulla di così speciale. La moneta, infatti, è stata coniata in circa 430 milioni di esemplari. Ancora una volta, però, l’unicità non sta nella rarità. La possiamo evincere dal nome: la moneta in questione è stata realizzata in acciaio, quando ai tempi l’abitudine era di usare il rame.

Dopo quella che si può definire, a ragione, come un’eccezione alla regola, la zecca degli Stati Uniti riprese subito a usare il rame per le monete da 1 centesimo di dollaro. Alla luce di ciò, questi penny sono molto richiesti – e ben pagati – dai collezionisti. Qualche numero? Un’asta del 2007, dalla quale un collezionista è uscito con una di queste monete pagata una cifra equivalente a circa 103mila euro.

1 centesimo Lincoln-S del 1909

Parliamo di un altro centesimo di dollaro speciale: si tratta della moneta che, nel lontano 1909, ha sostituito la celebre serie con la testa di indiano di profilo. In questo caso, c’è una storia particolare alle spalle. Al verso, è possibile ammirare le tre iniziali dell’incisore, Victor David Brenner. Ai tempi, non era però possibile mettere più di due lettere, motivo per cui il Dipartimento del Tesoro USA ordinò il ritiro delle monete dalla circolazione.

Immagine selezionata

Non tutti gli esemplari, però, riuscirono a essere eliminati. Circa 500.000 rimasero in circolazione e oggi sono un tesoro prezioso per i collezionisti di tutto il mondo. Il valore? Ancora una volta si può menzionare il caso di un’asta, andata in scena nel 2014, a seguito della quale uno di questi centesimi è stato venduto per una somma pari a più o meno 105mila euro.

Al dritto troviamo il profilo di Lincoln e, nella parte alta della moneta, la scritta “In God We Trust”. A sinistra del volto del Presidente, appare la scritta “Liberty”, parola profondamente legata alla sua figura politica che, come già detto, è stata consegnata alla storia per aver abolito la schiavitù. A destra, invece, è presente l’anno in cui la moneta è stata coniata.

Altri centesimi di dollaro di valore

Apriamo ora un capitolo dedicato sempre ai centesimi di dollaro di valore, ma con valutazioni medie decisamente più basse, nell’ordine delle centinaia di euro. Si tratta, di riflesso, di pezzi che è più probabile trovare tra le collezioni di qualche nonno o in un vecchio portafoglio di un parente che ha viaggiato o vissuto in USA.

Immagine selezionata

Tra questi, spicca il cosiddetto centesimo S-Wheat Penny del 1917. Ai tempi, venne immesso in circolazione in circa 32 milioni di esemplari. Se presenta segni di utilizzo, il suo valore è molto basso, inferiore a 1 euro. Se, invece, si parla di fior di conio, moneta pressoché perfetta, siamo nell’ordine di 600-620 euro.

Cifra affine per il fior di conio dell’Indian Head Penny, risalente al 1869. Coniato in poco più di 6 milioni di esemplari ai tempi, se proposto sul mercato in condizioni buone può valere attorno ai 50 euro. Come dice il nome stesso, al dritto è presente la testa di un nativo americano di profilo con il copricapo tradizionale.

Lascia un commento