Perché tutti seguono l’andamento del cambio euro dollaro e tu non puoi rischiare di restare indietro

Euro dollaro è un tema valutario che “rischia” di uscire dal proprio contesto finanziario e diventare uno degli argomenti più seguiti anche da ambienti differenti da quelli economici, soprattutto a causa di una netta divergenza tra gli interessi economici statunitensi e quelli europei, arcuita da decisioni importanti come i tanto chiacchierati dazi.

L’importanza dell’euro dollaro

Come ogni altra forma di tasso di cambio, anche euro dollaro è storicamente importante perchè si configura come una forma effettiva di “paragone diretto” tra la forza, intesa primariamente come capacità di acquisto, contesto legato a tantissimi elementi, costantemente in differenti modalità, dalla “credibilità” di una valuta fino alla stabilità dei paesi che ne fanno ricorso.

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Euro dollaro infatti come ogni altro tasso di cambio risulta essere improntato come un termine diretto che in questo caso vede l’euro come valuta “primaria” come analisi, ed il dollaro evidenziato come valore numerico di paragone. Detto in parole povere le cifre che sono indicate da euro dollaro indicano quanti dollari “occorrono” per ottenere un potere equivalente a quello di 1 euro.

E’ un elemento fondamentale per contesti che sono formalmente molto vicini ma anche molto diversi per struttura, storia ed in questo contesto storico anche politiche: la seconda amministrazione Trump ha infatti fin dal principio fortemente messo in discussione vari ambiti un tempo stabiliti su binari praticamente stabili come il rapporto commerciale tra vecchio e nuovo continente.

Il dato odierno

Attualmente il tasso di cambio euro dollaro può ingannare in quanto appare abbastanza stabile attestandosi intorno a 1.08. Questo termine indica virtualmente a quanto ammonta il potere d’acquisto di un dollaro rapportato all’euro. Il dato però potrà essere di molto influenzato proprio a poche ore di distanza dalla risposta del mercato all’annuncio dei dazi anche in Europa.

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Gli Stati Uniti che sono i principali (ma non unici) fruitori di quella che è la valuta di fatto più importante del contesto occidentale (e resta una delle più decisive ed influenti di tutto il mondo commerciale) sono sia estremamente importanti come acquirenti ma anche come effettivi fornitori di vari beni.

Per questo il tasso di cambio euro dollaro, già costantemente “osservato speciale” da parte di chi “mastica” almeno un po’ di finanza, diventa in questa fase in particolare, legata ad una insicurezza effettiva del contesto europeo, ancora più importante, perchè può impattare il potere d’acquisto di vari beni destinati o provenienti da oltre oceano.

I fattori che modificano il tasso di cambio

Sono davvero molti i fattori che incidono in tal senso, da ambo le parti ovviamente, in queste settimane viene dato tanta risonanza alle decisioni dirette da parte dei governi che hanno una notevole forma di impatto con agevolazioni quindi “bonus” nei confronti di vari mercati ma anche di “malus”, ad esempio i dazi, che sono delle percentuali di imposte applicate su specifici beni e risorse.

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Anche fattori come l’instabilità politica, l’adozione di leggi economiche, la richiesta, quindi la domanda di determinati beni ad esempio quelli molto richiesti in molte nazioni (come metalli preziosi, risorse rare, petrolio, e simili), oltre ad un contesto di generale fiducia o sfiducia nei confronti delle economie che modificano le scelte dei mercati.

L’intero scambio di valute è governato quindi gestito a livello mondiale dal Forex, che indica il mercato internazionale che è legato alla presenza di tute le valute commerciali ed economiche esistenti, incluse quelle di “nuova caratura” come possono essere, ad esempio le criptovalute, che hanno un contesto comunque diversificato rispetto alle risorse tradizionali.

Previsioni

Maggiori dazi per l’Europa sono sicuramente fattori che anche prima dell’applicazione effettiva possono modificare il mercato ed anche il tasso di cambio andrà ad influenzarsi. Naturalmente una prima risposta può essere legata ad un ribasso, con il dollaro che si avvicina alla parità come valore con l’euro.

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Tuttavia vari analisti portano una condizione di rialzo potenziale in risposta all’effetto sulle decisioni del presidente statunitense, seppur non unificate le decisioni della Banca Centrale Europea saranno di prevedibile risposta, anche per una questione di credibilità nei confronti dei mercati. Reazioni che potrebbero portare un aumento ulteriore del tasso di cambio entro fine aprile.

Naturalmente per gli europei è più conveniente un tasso euro dollaro al rialzo: questo porta l’euro ad avere un potere effettivo maggiore nei confronti dell’euro quindi le risorse acquistate in dollari statunitensi vanno ad avere un impatto decisamente maggiore. Più il termine è alto, più il valore vede un “vantaggio” euro, più si assottiglia, maggiore è l’elemento positivo per il dollaro.

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