L’ideatore delle macchine da cucito ha avuto indubbiamente un’intuizione brillante, rivoluzionando profondamente il settore della sartoria. Ha infatti consentito che la cucitura di tessuti fosse decisamente più accurata e precisa rispetto al passato, quando le operazioni di cucito venivano eseguite esclusivamente a mano.
Dalla prima ideazione di modelli di macchine da cucito, questo ambito si è sviluppato in modo relativamente rapido, portando alle macchine attualmente disponibili sul mercato, caratterizzate da tecnologie avanzate che sembravano impossibili in tempi meno recenti, come ad esempio la presenza dello schermo.
Inoltre, l’automazione delle operazioni di cucitura ha reso possibile lavorare anche con tessuti molto spessi e rigidi, resistenti alle punte degli aghi più sottili, e l’utilizzo di diverse tipologie di filo, anche in materiale plastico e non solo di fibre tessili di origine naturale. Alcuni dei modelli più rappresentativi di macchina da cucito sono diventati oggetti da collezione, come vedremo.
La storia delle macchine da cucire
La storia delle macchine da cucire ha inizio molto tempo fa e, precisamente, nel 1850, anno in cui l’ingegno di Isaac Singer ha ideato e reso possibile la realizzazione del primo modello in assoluto. E’ proprio da questo momento che ha avuto inizio una vera e propria rivoluzione!
Il termine rivoluzione è appropriato! Gli anni che hanno visto la nascita del primo modello di macchina da cucito Singer, infatti, sono quelli della Rivoluzione Industriale che ha interessato tutta Europa e che ha portato a numerose altre scoperte e progressi in ambito meccanico e tecnologico. Non sorprende, quindi, che le macchine da cucito siano state inventate proprio in questi anni!
Questo primo modello inventato ha rappresentato un precursore delle macchine da cucire attualmente presenti sul mercato: si trattava di un modello manuale, che si azionava tramite la pressione di un pedale che, a sua volta, permetteva all’ago di muoversi velocemente verso il basso e poi verso l’alto in modo da cucire i tessuti.
Scopri i modelli di macchine da cucito che hanno fatto la storia!
Nel corso dei secoli, le macchine da cucire prodotte sono aumentate in numero, modello e marca. Alcune di esse hanno fatto la storia tanto da diventare interessanti oggetti da collezione, ancora oggi ricercate da esperti e appassionati, disposti ad acquistarle anche a prezzi elevati! Cerchiamo di menzionare qualche modello tra i più apprezzati.
In tempi recenti, ovvero intorno agli anni 60 del secolo scorso, si è assistito alla commercializzazione della Bernina 730 Record che ha rappresentato uno degli ultimi passi verso le più avanzate tecnologie nel proprio settore: essa è stata il primo modello elettronico, più veloce e resistente rispetto ai precedenti.
Un altro esempio da non dimenticare, di qualche anno prima, è la Pfaff 130, molto richiesta all’epoca per la particolarità di poter effettuare cuciture a zig zag, mai viste prima di allora ma molto utili in alcuni casi. Infine, arriviamo nell’anno 1933, durante il quale è stata prodotta la Singer Featherweight 221.
Il valore della Singer del 1970
Per poter determinare il valore di una macchina da cucire è necessario considerare numerosi fattori, a partire dalla marca, passando per lo stato di conservazione, e finendo con il modello. Proprio in base a queste caratteristiche alcune macchine da cucire sono entrate a far parte del mondo del collezionismo.
La valutazione da parte di un esperto rappresenta l’unica metodologia che può portare a valori realistici e precisi, basandosi sulle caratteristiche dell’oggetto caso per caso. Facendo una stima approssimativa, potremmo affermare che un modello di Singer degli anni 70, chiamata Singer 237, potrebbe valere circa 100 € se in buone condizioni.
Di valore superiore sarebbe la Touch & Sew 600 che avrebbe prezzi indicativi nell’intervallo dei 250 – 350 €. Infine, la Singer 401G, che potrebbe raggiungere i 500 € di prezzo di vendita, sarebbe, tra quelle citate, la più rara e costosa. I prezzi, come detto, sono soggetti a variazioni in base ai vari fattori.
Un breve riassunto
In conclusione, le macchine da cucire sono degli strumenti in grado di permettere di automatizzare la procedura sartoriale del cucito, anche in ambito industriale, velocizzandola e rendendola più precisa. La nascita del primo modello di macchina da cucito risale all’anno 1850, ad opera di Isaac Singer. Si trattava di un modello a pedale.
Nel corso degli anni si sono susseguiti vari nuovi modelli e marche, fino ad arrivare alle tecnologie moderne. Il valore dei vari esemplari degli anni 70 varia in base alla marca, al modello e allo stato di conservazione, tra i 100 e i 500 €. Per una valutazione precisa è necessario rivolgersi agli esperti del settore.