Nuovo buono postale al 7% di interesse: guida completa

Il Buono Postale ritorna anzi si conferma come una soluzione estremanente duttile, per molti anche parecchio conveniene quanto variegata nell’offerta, in grado di offrire una percentuale fissa, nel tempo, sulle quantità di denaro che abbiamo scelto di “legare” per un lasso di tempo diverso a seconda del tipo di buono.

Non tutti hanno la medesima soglia di rendimento, quindi dati alla mano alcuni sono in grado di portare un guadagno in più rispetto ad altri, pur avendo tutti la medesima forma di funzionamento di base. Il buono postale costituisce un metodo di investimento a basso rischio che permette di mettere al sicuro i propri risparmi evitando la perdita di valore.

Alcune varietà risultano oggi particolarmente convenienti, ma è bene conoscere come funziona il buono postale e come questo può essere effettivamente utile in modo ufficiale, evitando quindi particolari sorprese. Quali sono i buoni oggi più conveniente, dal fronte interessi? Analizziamo l’intero panorama nella maniera più chiara possibile oggi, allo stato attuale.

Funzionamento del buono postale

Il buono postale rientra nell’ampia categoria dei prodotti di risparmio postale, categoria che a sua volta è parte degli strumenti messi a disposizione da parte dello stato italiano come elemento che è in grado di generare interessi nel corso del tempo, come forma di obbligazione. Garantiti e gestiti dallo stato italiano, garantiscono una percentuale di guadagno sull’importo lordo fino alla scadenza del buono.

Non sono tutti uguali nei termini della durata ma anche in termini percentuali: la percentuale infatti varia dalle condizioni, della durata potenziale del buono (oltre la scadenza il buono non genera naturalmente più un interesse). Alcune forme hanno un utilizzo più specifico e sono dedicate per categorie di cittadini più precise.

Sono quindi degli strumenti da investimento, e sono concepiti per permettere di tenere al sicuro il proprio denaro, in alcuni casi i buoni sono rimborsabili in modo abbastanza libero, quindi sono riscattabili, in altri casi, generalmente quelli dalla scadenza più breve, sono presenti alcuni “paletti” ulteriori in termini tempistici effettivi.

I tassi di rendimento

La platea dei buoni postali è ampia e si è diversificata nel corso degli anni, con alcune forme che sono state modificate, altre aggiornate, altre ancora abolite, esistendo di fatto da quasi 150 anni. Il buono ha costituito per vari decenni la forma più conveniente e comoda da parte del cittadino medio per mettere al sicuro quanto guadagnato evitando i danni dell’inflazione.

Il buono tradizionale, quello ordinario garantisce una percentuale del 3 % precisa annua sugli importi scelti, va sempre considerato il conteggio lordo, ed ha una scadenza di 20 anni, questa forma garantisce il rimborso del capitale investito inizialmente senza alcuna forma di limitazione e requisiti, naturalmente entro i termini di prescrizione segnalati dal buono.

Altre forme come il 3×4 mantengono il tasso di interesse al 3 % ma hanno una scadenza più ridotta, pari a 12 anni , con interessi che possono essere riconosciuti e quindi riscattati ogni 3 anni, quindi ogni 3, 6, 9 ed infine alla scadenza del buono, dopo 12 anni. Per il resto è identico come funzionamento al buono ordinario.

Quello più conveniente

Fino a qualche anno fa esisteva una variante del buono a breve scadenza, chiamato 7Insieme, che permetteva per l’appunto di ottenere un tasso di guadagno molto alto, pari al 7 %. Tuttavia questa forma di elemento postale non è più utilizzabile, anche se chi lo ha aperto (tra il 2012 ed il 2014), può comunque considerarlo ancora attivo in alcuni casi.

Ad oggi quello più conveniente è sicuramente Il Buono dedicato ai minori, che gode di un tasso di interesse pari al 5 % sugli importi, mantenendo una struttura analoga a quasi tutti gli altri. Naturalmente può essere legato ad un minore e può essere aperto e sottoscritto fino ai 16 anni del minore in questione, dura per forza di cose fino al raggiungimento della maggiore età dello stesso.

Il minore può essere un parente ma non è questa una condizione necessaria, infatti anche un amico o qualsiasi altro individuo possono scegliere di intestare al minore una forma di denaro che poi continua a generare interessi nel corso del tempo, come detto fino al raggiungimento dei suoi 18 anni.

Tassazione

Importante è valutare il concetto di interesse lordo applicato sugli importi. Infatti come ogni forma di strumento di investimento garantito dallo stato questo è sottoposto a tassazione che per i buoni postali è agevolata ad un tasso del 12,5 %, condizione applicata per tutti gli investimenti postali dalla fine del 1987, fino ad oggi.

Gli interessi però si applicano esclusivamente sugli importi investiti e non sugli interessi accumulati.
I buoni postali possono essere aperti e gestiti senza spese, sia in modo tradizionale, nella forma fisica ma anche in quella dematerializzata, attraverso l’app di Banco Posta disponibile per oramai ogni forma di dispositivo come gli smartphone.

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