Bancomat: cambiano i limiti sui prelievi, assurdo!

Vecchi – nuovo limiti sui Bancomat che da sempre, a carattere molto puntuale almeno una volta l’anno ritorna come elemento principale ed unico che riguarda l’intero ambito italiano, una nazione quella in questione che fa ancora largo ricorso ai contanti, tipo di elemento che appare comunque in diminiuzione almeno in parte.

I limiti del contesto del Bancomat sono in realtà cambiati più e più volte ed in particolare negli ultimi anni il tema è tornato in maniera importante ad essere popolare, seppur in secondo piano. Vi è più di una motivazione perchè varie condizioni dello stato incentivano pagamenti non in contante.

Dall’altra parte, si tratta di un tema che divide molto gli italiani in particolari categorie. I limiti sui prelievi sono cambiati pochi anni fa, dividendo ancora una volta parte della popolazione, anche se spesso si tende a fare confusione tra limiti di prelievi e limiti d’uso che sono molto diversi tra di loro.

Limitazione sul denaro

Il contante che viene limitato nella circolazione è qualcosa che spaventa molti, in quanto viene percepita come concetto a qualcosa di simile ad una imposizione da parte dello stato, in particolare sul denaro che viene utilizzato per le transazioni.
Naturalmente, come è prevedibile si tratta di una forma di regolamentazione della circolazione del denaro contante.

Il contante, a dispetto delle parti politiche in contrapposizione divise anche su questo tema, viene tenuto sotto controllo da anni, addirittura decenni nei limiti semplicemente perchè è molto “volatile” e variabile nella condizione effettiva: le transazioni con il denaro contante infatti sono considerate le più difficili da tracciare, in quanto è facile eludere i controlli.

Cosa che avviene con molta più difficoltà se le transazioni economiche seguono i pagamenti digitali, dai bonifici fino alle ricariche telematiche su carte prepagate. Per questo motivo i pagamenti elettronici e quelli tracciabili in senso lato, al contrario dei contanti non hanno alcuna forma di limitazione effettiva, cosa che avviene per il denaro “liquido”.

Limiti sui prelievi

Particolarmente confusione può scaturire il concetto di limite sui prelievi, che non gode di una vera e proprie regolamentazione stringente, sono infatti le banche a decidere in modo abbastanza autonomo quanto denaro può essere prelevato dai propri clienti. Al giorno infatti il limite resta vario, approssimativamente da 250 fino a 1000 euro prelevabili.

Discorso diverso invece se si ragiona in un arco temporale più ampio come un mese: in questo caso esiste effettivamente un limite legato a tutti i contesti bancari, che non cambia tra le varie entità bancarie, pari a 10 mila euro. Non è un vero e proprio “divieto” ma una soglia che serve come delimitazione per scoprire eventuali utilizzi illeciti del denaro.

10 mila euro infatti per un cittadino medio prelevabili in un singolo mese costituiscono una soglia abbastanza alta, per questo attraverso l’Unità di Informazione Finanziaria, una entità che si occupa proprio dei controlli sui contanti e su eventuali irregolarità e reati specifici, come il riciclaggio, il superamento di questa forma di limite genera controlli che le banche non possono esimersi di garantire.

Limite sul denaro contante

Discorso diverso ma in qualche modo parallelo legato alle singole transazioni: negli ultimi anni, fino all’insediamento del governo Meloni infatti la soglia è stata portata a ridursi fino ad arrivare ad un limite di pagamento con il contante pari a 2000 euro, al massimo, come singola transizione come “soglia ultima”, oltre la quale per restare nella regolarità,

Dopo vari alti e bassi, e decisioni così come imposizioni prese dalle parti politche (parte della maggioranza aveva proposto un limite di 10 mila euro) alla fine l’esecutivo attuale ha confermato anche per il 2025 il limite di pagamento con contanti fissato a 5000 euro, anche per i pagamenti rateizzati, questi possono essere sempre considerati leciti se entro questa forma di limite.

Andare oltre questi limiti di 5000 euro può causare multe salate, corrispondenti ad una percentuale dell’importo evaso: le limitazioni sull’uso di contante sono concepite per l’appunto per “controllare” le transazioni e limitare al minimo il riciclaggio ma anche le transazioni su base illecita che generano molti danni alle economie, inclusa quella italiana.

Quali limiti in futuro?

E’ ancora presto per dirlo, la scelta è spesso indicazione delle scelte dirette del governo di turno, concetto che è ben evidente anche da parte degli ultimi governi che hanno notevolmente e piuttosto spesso regolamentato questo limite, portandolo su livelli molto ridotti come nel caso del governo Monti, e aumentato con quello Renzi.

I governi successivi hanno visto un calo progressivo che avrebbe dovuto portare a 1000 euro la soglia, poco prima del subentro del governo Meloni che come detto ha mantenuto questo limite fin dal 2023. Si tratta di una scelta che seguirà questa forma di indicazione probabilmente anche per il 2026.

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