Con l’avvio del nuovo anno, sono divenute effettive svariate modifiche che concernono la Legge 104. Se stai leggendo questo testo, vuol dire che ne hai sentito parlare brevemente e che, giustamente, desideri informarti meglio. Ottimo! Abbiamo creato questa guida proprio per assisterti nel comprendere appieno un argomento molto rilevante per te e, quasi certamente, per qualcuno a cui tieni.
La Legge 104, difatti, ha radicalmente trasformato il modo di affrontare l’integrazione sociale nel nostro Stato, consentendo a moltissime persone con difficoltà di salute – e ai loro familiari assistenti – di realizzarsi professionalmente e di vivere con decoro. Si tratta, di conseguenza, di un settore che non si può trattare con leggerezza. Quando sopraggiungono delle variazioni, vanno esaminate a fondo e noi siamo qui per aiutarti a farlo. In che modo? Con una guida che, come noterai, contiene informazioni molto chiare.
Se hai udito parlare di modifiche alla Legge 104, forse ti ha assalito il dubbio di non riuscire a orientarti tra i numerosi aspetti burocratici. Non temere! Appunto per evitarti tutto ciò, abbiamo elaborato la guida che puoi consultare nelle prossime righe. Cosa aspetti a scoprirla e ad approfondire un tema essenziale per la tua vita pratica?
Chi ha diritto alla Legge 104?
La Legge 104 e i suoi vantaggi spettano a coloro i quali presentano difficoltà di salute fisica, psichica, sensoriale e motoria così importanti da essere colpiti da impedimenti che ostacolano loro il vivere un’esistenza all’insegna dell’equità con gli altri. Le menzionate difficoltà di salute vengono certificate ufficialmente in seguito a una procedura di valutazione di base.
La Legge 104 prevede l’accesso a svariati permessi e agevolazioni, dei quali parleremo meglio in seguito, dopo aver analizzato a fondo le modifiche che, con l’inizio dell’anno, sono entrate in vigore, a titolo sperimentale, in 9 province del Paese. Questi vantaggi spettano anche ai familiari che si prendono cura della persona con difficoltà di salute. Può trattarsi del coniuge, dei genitori, dei parenti, dei conviventi e, in generale, degli affini fino al secondo grado di parentela.
Si può arrivare fino al terzo, ma solo in circostanze specifiche. Ciò è possibile quando, per esempio, i genitori, il coniuge o la persona in una coppia di fatto o unita civilmente al soggetto con difficoltà di salute hanno superato i 65 anni o si trovano in condizioni tali da necessitare essi stessi di assistenza. I vantaggi della Legge 104, in vigore dal 1992, possono riguardare gli affini di terzo grado anche quando quelli di secondo sono deceduti.
Come cambia la Legge 104 quest’anno?
Con l’avvio del 2025, sono divenute effettive svariate modifiche relative alla Legge 104. Sono state messe per iscritto con il Decreto Legislativo 62/2024, l’ultimo di quelli attuativi della Legge Delega del 2021 sulla disabilità. Il primo scopo perseguito è stato quello di giungere a una semplificazione del sistema di accertamento dell’invalidità civile dei beneficiari della Legge.
Tra le modifiche, infatti, è prevista l’eliminazione delle visite di controllo e l’introduzione del cosiddetto Progetto di Vita, un percorso di accompagnamento strutturato sulle cui peculiarità ci concentreremo meglio nei prossimi paragrafi. Con il 1° gennaio di quest’anno, la valutazione dell’invalidità, la cui gestione, a partire da inizio 2026, sarà in carico all’INPS, avviene attraverso una singola visita collegiale.
L’esito della stessa è basato su criteri di classificazione internazionali, stabiliti da realtà autorevoli come l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Il certificato risultante dalla visita viene caricato sul fascicolo sanitario del cittadino, facilmente consultabile online accedendo sul portale dedicato con SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Un’altra modifica importante riguarda la percezione, sempre dall’inizio di quest’anno e da parte dei beneficiari della 104, di un bonus mensile di 850 euro (fondi del PNRR).
Informazioni sui luoghi della sperimentazione e sul Progetto Vita
Come più volte menzionato in questo testo, le modifiche che, nel 2025, stanno interessando la Legge 104 sono di carattere sperimentale e non riguardano tutta Italia. Sono solo 9 le province a essere coinvolte. Ecco quali di preciso: Brescia, Firenze, Catanzaro, Forlì-Cesena, Perugia, Salerno, Frosinone, Sassari, Trieste. Cosa dire, invece, del Progetto Vita?
Si tratta di un percorso di accompagnamento che si propone di aiutare le persone con difficoltà di salute a realizzare i propri obiettivi di vita, migliorando condizione e livello di inclusività in diversi ambiti, a partire da quello lavorativo. Questo percorso strutturato, che prevede l’individuazione di diversi strumenti e supporti, è elaborato da diverse persone.
Tra queste troviamo il soggetto disabile stesso, le persone che gli forniscono supporto quotidiano, uno o più professionisti sanitari designati dall’azienda sanitaria della zona dove ha residenza la persona con difficoltà di salute, nonché, se si parla di studenti, rappresentanti del mondo della scuola. Queste persone formano la cosiddetta unità di valutazione multidimensionale.
Legge 104: permessi e agevolazioni
Concludiamo con un accenno ai permessi e alle agevolazioni riservati ai titolari di 104 e loro familiari. Si va dalle detrazioni delle spese per la cura propria o del familiare disabile a carico nel 730 fino all’IVA agevolata, pari al 4%, per l’acquisto di beni necessari alla gestione e alla risoluzione delle difficoltà di salute del soggetto che ha diritto alla 104. Si può accedere, inoltre, a bonus per l’acquisto di auto con dotazioni specifiche per i disabili e ad agevolazioni per l’abbattimento di barriere architettoniche.
Sia il disabile, sia i suoi familiari, possono fruire di permessi sul lavoro retribuiti al 100%. Sia i dipendenti pubblici, sia quelli privati, possono assentarsi dal lavoro per tre giorni al mese, nonché usufruire di un congedo straordinario, totalmente retribuito, della durata massima di due anni, frazionabili nell’arco dell’intera carriera lavorativa.